Come sono i carcerati?

Quando pensiamo alla parola “carcerato” la prima cosa che si pensa è che sia un delinquente. Eppure non è sempre così. Per dimostrarcelo la nostra scuola ha organizzato un incontro con un detenuto che era accompagnato da un’ attrice la quale svolgeva all’interno del carcere di Prato “La Dogaia” un laboratorio di teatro. Per iniziare ci hanno chiesto di scrivere le prime tre parole che ci vengono in mente quando sentiamo la parola carcere. All’inizio nessuno di noi riusciva a capire il senso di questo gioco ma dopo aver riferito le nostre parole lui inizia a raccontarci della sua brutta sorte. Tutti noi siamo rimasti perplessi da quello che ci ha detto. In pratica lui aveva iniziato a fare il tassista in nero e ad accompagnare delle persone che vendevano articoli illegali. Un giorno loro gli hanno chiesto di accompagnarli in Toscana per una riunione e lui accettò, ma in realtà le intenzioni di questi uomini erano altre. Avevano progettato una rapina nella quale ha perso la vita una donna, madre di due figli. Lui durante la rapina era in macchina aspettando che loro finissero la loro “riunione”. Dopo essere ritornati a Torino dove tutti loro vivevano pochi giorni dopo la polizia li ha arrestati incluso l’accompagnatore che è stato preso dalla polizia due giorni dopo l’arresto dei veri incolpati. Ancora oggi, dopo nove anni, lui si trova in carcere ma uscirà tra 4 mesi. Questa è la dimostrazione che tutti sbagliamo nella vita e che un semplice passo sbagliato può comportare cose gravi.

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