Si avvicina la fine del quadrimestre, quindi l’ansia per le interrogazioni, perché poi sarà la volta della pagella finale, o degli esami. Per molti studenti, anche quelli più bravi, è sempre un periodo “faticoso” da gestire, che porta a nervosismo, ansie, rispostacce… Insomma, i momenti più impegnativi delle nostra vita li viviamo male.
Il vero problema non è affrontare le sfide di ogni giorno, ma il modo in cui le affrontiamo e cioè, la maggior parte delle volte, male.
Un antico testo indiano dice che ognuno di noi è composto da cinque corpi, i kosha:
1. Corpo fisico
2. corpo dell’energia vitale
3. il corpo mentale.
4. il corpo della saggezza
5. il corpo della beatitudine.
La soluzione quindi sta nel mantenere i fili nella giusta tensione legati tra di loro, ma come?
Uno dei metodi più moderni, anche tra i più giovani è lo yoga, una disciplina molto antica, nata proprio in India. La parola yoga deriva dal sanscrito yuj, che significa “unire”: l’unione dei cinque corpi, per ritrovare la serenità ma soprattutto imparare ad affrontare le sfide quotidiane, comprese quelle scolastiche.
Lo yoga mantiene la schiena forte e flessibile, aiuta ad assumere e mantenere una postura corretta, aumenta l’equilibrio, migliora le abilità motorie e la coordinazione, rinforza e allunga i muscoli. Non è finita: imparate la respirazione corretta, dormite meglio e aumenta anche la capacità di attenzione e concentrazione.
